NUOVO: Il regime iraniano ha cambiato la sua etichetta per i manifestanti, passando da "rivoltosi" a "terroristi", il che segnala che il regime ha adottato una posizione inflessibile nei confronti delle proteste in corso. È probabile che il regime utilizzi la sua caratterizzazione dei manifestanti come "terroristi" per giustificare un ulteriore inasprimento della repressione delle proteste. Il regime ha ucciso centinaia di manifestanti e ne ha feriti centinaia di più nella sua violenta repressione delle proteste. Altri punti chiave: L'attività di protesta ha continuato a svolgersi in tutto l'Iran nonostante la continua chiusura di internet a livello nazionale da parte del regime iraniano. CTP-ISW ha registrato 60 proteste in 15 province dall'00:00 ora locale del 10 gennaio, di cui 25 di dimensioni medie e otto di grandi dimensioni. Funzionari statunitensi hanno riferito al Wall Street Journal il 10 gennaio che i funzionari statunitensi hanno tenuto "discussioni preliminari" riguardo a un'azione militare contro il regime iraniano. I funzionari hanno dichiarato che non ci sono segni di un attacco imminente contro l'Iran.