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La missione di esplorazione delle lune marziane della JAXA (MMX) è entrata in una fase di test critica, inclusi i test di compatibilità elettromagnetica (EMC). Questo è un passaggio standard ma vitale nella qualificazione della navetta spaziale per confermare che tutta l'elettronica, gli strumenti e i sistemi a bordo funzionino senza causare o subire interferenze elettromagnetiche, garantendo un'operazione affidabile durante il lancio, la crociera e le operazioni nell'ambiente spaziale ostile attorno a Marte. Aggiornamenti recenti (inclusi quelli da fonti legate alla JAXA e post pubblici) mostrano la navetta MMX sottoposta a test completi a livello di sistema, con l'EMC specificamente evidenziato in immagini e descrizioni della sonda in una camera anecoica. Questo è in linea con la campagna pre-lancio in corso, poiché la missione mira a un lancio nell'anno fiscale 2026 (probabilmente nella seconda metà dell'anno, durante la finestra di trasferimento verso Marte, utilizzando il razzo H3 del Giappone dal Centro Spaziale di Tanegashima). Punti salienti della missione: Arrivo su Marte → Atteso nel 2027, dopo circa un anno di viaggio. Operazioni → La navetta entrerà in un'orbita quasi-satellitare (QSO) attorno a Fobos (la luna marziana più grande) per osservazioni prolungate di Fobos e Deimos. Include mappature dettagliate, monitoraggio climatico/atmosferico di Marte e sorvoli. Ritorno del campione → MMX atterrerà su Fobos (possibilmente più volte), raccoglierà almeno ~10 grammi di regolite superficiale e subsuperficiale utilizzando campionatori pneumatici e di carotaggio, e riporterà il materiale sulla Terra nel 2031, segnando il primo ritorno di campioni dal sistema marziano (e il primo viaggio di andata e ritorno nell'orbita di Marte). Aspetti unici → Presenta un piccolo rover (Idefix, sviluppato da CNES e DLR) per la mobilità sulla superficie di Fobos a gravità ultra-bassa. Gli strumenti includono telecamere (inclusa la Super Hi-Vision della NHK per immagini di Marte in 8K), spettrometri, LIDAR, monitor di polvere e altro. I partner internazionali (NASA, CNES, DLR, ESA) contribuiscono con tecnologia, scienza ed esperienza. Obiettivi scientifici → Risolvere l'origine di Fobos e Deimos (asteroidi catturati vs. detriti da impatto gigante?), indagare sulla formazione del Sistema Solare, sull'evoluzione degli ambienti abitabili e sulla storia atmosferica di Marte. La missione si basa sull'esperienza della serie Hayabusa della JAXA nel ritorno di campioni e nelle operazioni a bassa gravità, ma si espande drammaticamente per un viaggio di andata e ritorno su scala planetaria. Il recente interesse include la nomina da parte della JAXA degli astronauti Ayu Yoneda e Makoto Suwa come ambasciatori PR di MMX (annunciato il 13 gennaio 2026), campagne pubbliche in corso come #GoodLuckMMX (invia messaggi per volare digitalmente sulla navetta spaziale—scadenza presto!), e collaborazioni come eventi NHK che evidenziano la telecamera a bordo. Questo mette MMX sulla buona strada come una delle missioni planetarie più ambiziose del decennio, potenzialmente rivoluzionando la nostra comprensione del sistema marziano. Per visualizzazioni dei test EMC e della navetta spaziale: (Queste mostrano la sonda MMX nella camera anecoica durante i test EMC, i moduli della navetta integrati e viste concettuali delle operazioni su Fobos.)


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